Avete presente quando da bambini al mattino si aprono gli occhi trovando sotto l’albero un cumulo di regali e pensiamo sia una bellissima Magia? Ecco. Ieri alle 18.30, la magia ha fatto capolino. Una mail del dottor Paley ci avvisa che il percorso operatorio della piccola Jo, inizierà il 16 Marzo 2020 con il primo intervento.

Fa paura. Una paura folle. Lasciare in stand By la propria vita per 6 mesi. Gli amici. La famiglia. La casa, gli animali. Anche le piccole cose. Quel libro sul comodino che sei sempre troppo stanca per leggere. Quell’amico che “ma si dopo lo chiamo”. Il rossetto che non hai mai avuto occasione di indossare perché gli ultimi anni sono stati maledettamente folli con questa “avventura”. Le strade di casa, quelle in cui sei cresciuta. Un amico capellone che stai aspettando di veder vincere. Noi mamme di questi bambini non ne parliamo mai, ma si dovrebbe porre attenzione a queste cose. Sfumature essenziali di una vita, a cui nessuno da mai la giusta importanza.

Dobbiamo spingere in questi ultimi mesi di permanenza in Italia per raccogliere quanto necessario. E continuare quando saremo via. Perché le spese sono tante, e perché ci sono dei bambini ai quali noi che siamo partite o in procinto di partire abbiamo il dovere di pensare. Raggiunto quanto mi sarà necessario, sarò io stessa a comunicarvi a chi passerò il testimone. Perché non è giusto, ne pensabile che io sia stata tanto fortunata da incontrare tutti coloro che mi hanno aiutata, e lasciare che un bambino la cui famiglia è stata meno appoggiata debba restare per sempre su una sedia a rotelle.

Mi batterò, per mia figlia e per i figli degli altri. Non mi fermerò. L’obiettivo più grande sarà quello di portare in Italia le tecniche operatorie necessarie. Perché se avessi potuto scegliere, anzi, se tutte noi mamme avessimo potuto, avremmo voluto restare a casa. Per tutti questi motivi, la forza di andare sara più forte della paura. Scenderò da quell’aereo di ritorno FIERA, consapevole e combattiva. Perché sarà soltanto l’inizio. 

Ora, spingete più che mai. Il conto alla rovescia ha inizio!

Irene, mamma di Jo